BRIAN KEITH STEPHENS | FOCUS 

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Il focus è dedicato a BRIAN KEITH STEPHENS, un vero artista capace di trasmettere le sue emozioni attraverso le sue opere. Semplici immagini di animali e delle persone che ama, posizionati su sfondi astratti creati da sovrapposizioni di ampie pennellate frenetiche, assumono nei suoi dipinti un valore iconico.
Ha esposto, ed espone, da anni in importanti mostre personali e collettive negli Stati Uniti e in Europa. Lui è uno dei protagonisti della mostra tripersonale “A KIND OF MAGIC” esposta nella Galleria PUNTO SULL’ARTE di Varese dal 10 Ottobre al 14 Novembre 2020.
A Dicembre esporrà invece le sue opere presso il Lyman Allyn Museum di New London (Connecticut – USA).

Per iniziare a scoprire di più riguardo alle sue opere e al suo mondo, vi consigliamo di guardare questi due video che ha girato insieme alla moglie e artista Pola Esther!

 

 

 

 

1. Brian Keith Stephens, Video Pool Party in NYC
2. Brian Keith Stephens, Video I believe in miracles

Brian Keith Stephens ci invita a condividere la sua visione del vasto dominio di piccole, ma profonde, meraviglie che si verificano incessantemente intorno a noi. I suoi dipinti cercano di ritrovare il dialogo secolare con il cosmo che molti di noi hanno abbandonato – una conversazione intima e senza tempo tra presente e passato, tra ciò che è a portata di mano e l’insondabile lontano, il banale e l’essenziale. Proprio dietro il velo illusorio della vita mondana, come egli suggerisce, si nasconde una dimensione magica che coesiste con la nostra, ricca di ciò che di meraviglioso ci può offrire la vita.


Brian Keith Stephens nel suo studio

Gli animali, la natura e le persone più vicine a Stephens sono da sempre state le unità fondamentali del suo linguaggio visivo privato, che egli ha saputo usare come catalizzatori per esplicare le proprie riflessioni su argomenti più profondi e universali. Molte delle sue tele sono a tal punto luminose e gioiose da trascendere la realtà quotidiana; i loro colori intensi e gli sfondi screziati collocano le figure in uno spazio atemporale più simile alla dimensione eterna dello spirito che alla sua casa in Connecticut (vengono, quindi, in mente gli sfondi d’oro ultraterreni dei mosaici bizantini, o il cielo intenso e blu di Giotto, così suggestivo della coincidenza eterna tra cielo e terra). In mezzo a questi sfondi vivaci e luccicanti, i suoi gufi, maiali, creature marine e abitanti del veldt africano sembrano quasi delle rivisitazioni contemporanee dei murales audaci e perennemente affascinanti di Lascaux e Altamira. In alcune delle sue opere, approfondisce invece più direttamente il primordiale, suggerendo uno sguardo nell’universo trans temporale di racconti e favole popolari.


 

 

 

 

 

 

 


Brian Keith Stephens
I’m going to set you free, 2017, olio su tela, 65×80 cm

Altri dipinti accostano agli animali selvatici una giocosa figura femminile mascherata che serve qui a rendere l’immagine che Stephens vuole dare dell’amante eterno e dell’amore travolgente. Questa figura può assumere una vasta gamma di sembianze, accanto ai suoi compagni indomiti: può essere una nuotatrice, una seduttrice, una ballerina, una modella, una pinup o, ancora, una sorta di spirito. Ogni abbinamento sembra accennare alla varietà quasi infinita di creature meravigliose, inclusi noi stessi, che il cosmo vivente ha dato alla luce dalle profondità del suo spirito irrefrenabilmente creativo. La giustapposizione tra natura e cultura è una sottile chiave per il significato più profondo di ogni opera: c’è qualcosa di intenso e misterioso che lega tutti noi insieme attraverso l’apparente divario abissale tra specie e stati d’essere. Siamo tutti attori nello spettacolo senza fine della vita: siamo animali, siamo magici, e procediamo tutti insieme, legati indissolubilmente l’uno all’altro. L’amore, nella sua miriade di forme, è il mezzo vitale che unisce queste immagini e le anima. Da tempo immemore, proprio l’amore, è stato trattato con profonda riverenza da mistici, narratori e cantastorie , ed è stato spesso considerato la forza stessa che ha dato vita alla Creazione sé.  Ognuna delle tele di Stephens è un piccolo atto di pura passione e, come tale, si erge a portatore degli inaspettati miracoli, grandi e piccoli, della vita.

Brian Keith Stephens nasce nel 1973 a Maryland (USA). Dopo gli studi presso il Lyme Academy Collage of Fine Art in Connecticut (USA) prosegue il suo percorso formativo al City College di New York. Dal 2000 espone in mostre personali e collettive negli Stati Uniti, in Germania, Francia, Danimarca, Olanda e Bulgaria. Vive e lavora tra Old Lyme (Connecticut – USA) e Brooklyn (NYC – USA).

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